40 anni senza TENCO

1967 - 2007: ricordando Luigi


con:

Alberto CANTONE (voce)

Giacomo LI VOLSI (pianoforte) - Andrea BOLINELLI (chitarra classica)

Sono trascorsi esattamente quarant'anni (27 gennaio 1967 - 27 gennaio 2007) da quella notte al Festival di Sanremo che ha spento per sempre una delle voci più intense, poetiche, innovative e coraggiose della canzone d'autore italiana appena nascente.

Ma le canzoni di Luigi Tenco continuano ad essere ricordate ed amate in Italia e in gran parte del mondo. Autore di illuminanti versi d'amore, un amore raccontato al di fuori degli stilemi e delle banalità della cosiddetta canzonetta all'italiana, ma anche iniziatore di un filone di canzone di protesta, a volte venato di quell'ingenuità un po' naif di una generazione che agli albori degli anni '60 cominciava a guardare e immaginare il mondo con occhi diversi, un po' poeta e un po' bohémien, certamente una voce fuori dal coro che ha pagato a carissimo prezzo la sua non omologazione all'industria discografica e ai meccanismi della musica stereotipata e di facile consumo.

Per questo è giusto ricordare Luigi e le sue poesie in musica a quarant'anni di distanza, non per "fargli un monumento" ma per riconoscerne tutta l'attualità e magari provare a immagine un finale diverso

Con la voce di Alberto Cantone (cantautore e "filologo" della canzone d'autore italiana, un Premio Ciampi alle spalle, un disco di brani propri e molti concerti dedicati ai maestri della canzone d'autore italiana), il pianoforte di impronta jazzistica (quel jazz da cui lo stesso Luigi proveniva) di Giacomo Li Volsi e la chitarra classica di Andrea Bolinelli.

Canzoni bellissime romantiche, struggenti, dolenti, arrabbiate, dal sapore di solitudine sogno rabbia e impotenza, a cavallo tra le atmosfere francesi degli chansonnier, con un tocco di beat anni '60 e quel giusto pizzico di jazz.

Canzoni forse troppo avanti nel tempo, che è giusto riascoltare ora, magari leggermente attualizzate negli arrangiamenti, brani che hanno attraversato intatti e senza perdersi nel mare degli ascolti questi primi 40 anni senza Tenco.


Giacomo Li Volsi, nato a Treviso nel maggio del 1971, diplomato in pianoforte nel 1993. Laureato in filosofia nel 1996. Filosofo, improvvisatore, insegnante, compositore, poeta, pittore.

Dal 1985 ha all'attivo molte collaborazioni, in ambito classico, jazz (dove è particolarmente conosciuto e apprezzato, avendo suonato con diverse formazioni in alcuni dei più apprezzati locali del circuito jazzistico nazionale), rock, folk.

Suona, oltre al pianoforte, il clavicembalo, l'arpa celtica, l'arpa birmana, la chitarra, il flauto, il salterio, le percussioni (a volte canta pure!).

Attualmente suona, oltre che da solo, con i Mu, con il trio Beirin Be, con Giorgio Barbarotta, con Flavio Cappello e con Alberto Cantone.

Ha registrato circa 150 cassette e 50 Cd di musiche proprie e altrui.

Insegna filosofia e storia nei licei trevigiani.


Andrea Bolinelli, nato a Treviso nel settembre del 1974, diplomato in chitarra classica, raffinato musicista, ama spaziare con incursioni musicali nei generi più diversi, dalla classica al folk, al blues. Il tutto con stile.

Attivo in numerose formazioni musicali, alcune delle quali vedono coinvolto anche l'amico Giacomo Li Volsi.

Dal 1995 insegna chitarra classica presso l'Associazione "Amici della musica" di Villorba e dal 2000 presso le Scuole Medie Statali ad indirizzo musicale di Vittorio Veneto e Volpago del Montello.


SCHEDA TECNICA: -

(è gradita, laddove possibile, la presenza di un pianoforte - verticale o a coda - debitamente amplificato)