Alberto Cantone

Cantautore e “Viandante”



IL VIANDANTE” - “Il Viandante” non è solo il titolo di un disco (uscito nel 2014 per l'etichetta "La Luna e i Falò") di Alberto Cantone, cantautore trevigiano dalla ventennale carriera, ma la filosofia ispiratrice, il filo conduttore della sua poetica e di quasi tutte le sue canzoni: il “nomadismo” come dimensione dell'anima è uno spirito inquieto che attraversa tutta la sua produzione. Esistenze randage per scelta, per solitudine, per libertà, per esclusione sociale o semplicemente per l'inquietudine e la curiosità del viaggio. Così in “Angeli e ribelli” (disco di oramai oltre 10 anni fa) si sviluppa il racconto e lo sguardo “laterale” sulla vita di angeli dalle ali troppo leggere per poter volare o che talvolta si trasformano in ribelli per affrontare il vento. O ancora nel disco “C'era un sogno per cappello” (2008), con esplicita dedica a Franco Basaglia e all'antipsichiatria, dove si racconta di fragili essenze e di quanto sia sottile il confine tra la follia, il sogno e la poesia, fino al più recente “Il Viandante” (2014), dedicato al nomadismo come ragione e metafora dell'animo umano.

E poi la lunga e “viandante” attività di autore, di conduttore, di narratore: le testimonianze della Resistenza raccolte nel filone di concerti “rEsistere non invecchia” (nel 2005, sessantesimo anniversario della Liberazione), “filò partigiano” di testimonianze e memorie di partigiani, culminato in un disco e in un DVD collettivo.


E in conclusione l'infinita serie di “partecipazioni”, apparizioni in veste di coautore, di collaborazione, di scoperte, l'attività di divulgatore di musica e di cultura a Treviso e in Italia, con qualche apparizione all'estero.

Un impegno civile e sociale, sempre venato di uno sguardo poetico sui lati più oscuri e intimi delle fragilità e dei sentimenti umani.

I racconti del “Viandante” sono esperienze e racconti da un punto di vista laterale della storia, dai piccoli eroi quotidiani di cui la grande storia non ha mai narrato, ai co-protagonisti che si trovano al centro degli eventi, quasi come occasionali passeggeri o viaggiatori, Viandanti appunto, il cui viaggiare sarà segnato per sempre da quell'esperienza.


CURRICULUM ARTISTICO


Alberto Cantone scrive canzoni da oltre trent’anni: oltre ad avere pubblicato tre dischi originali (“Angeli e ribelli” nel 2005, “C'era un sogno per cappello” nel 2008 e “Il Viandante” nel 2014), compare in innumerevoli collaborazioni come autore o interprete a dischi altrui e in molte compilation “a tema” di rilievo locale o nazionale.

E’ stato, oltre che cantautore, conduttore radiofonico, direttore artistico di eventi e locali di musica dal vivo, produttore di giovani talenti, presentatore e operatore culturale in città e in Provincia di Treviso.

Da autore, ha scritto il brano premiato al “Premio Piero Ciampi” del 2004, inciso dal gruppo polesano dei “Marmaja”, ed ha tenuto concerti in tutta la Provincia, in tutto il territorio nazionale e in alcune realtà europee.


Nel marzo del 2016 è stato ospite al Telegiornale del mattino della rete televisiva nazionale RAI3.


Ha concluso la rassegna di spettacoli dell'Estate Trevigiana 2015 e 2016 con altrettanti concerti in Piazza dei Signori, la piazza centrale di Treviso, con un migliaio di spettatori.

Nel maggio 2017 è stato invitato come ospite nell'ambito del Festival filosofico-letterario della Città di Treviso “Pensare il presente”.


In Austria è stato ospite per due volte del Festival del Cinema “der Neue Heimatfilm” a Freistadt e ha suonato nel 2014 al Cinema-Teatro di Freistadt e all'Università di Linz.

A seguito di queste apparizioni in Austria, il suo disco “C'era un sogno per cappello” è stato anche presentato dalla rete radiofonica nazionale austriaca ORF1.


Sempre nel maggio 2017 è stato ospite dell'Università di Salisburgo per tenere una “lezione dialogata e con chitarra” agli studenti del Corso di Lingua e Letteratura italiana sulla “Poetica e il testo poetico nella forma canzone, con particolare riferimento alla canzone d'autore italiana”.


In quella occasione è stato intervistato dalla radio locale della città di Freistadt.


il 21 marzo 2018 è uscito il nuovo disco "Breve Danzò il Novecento" (“Il Secolo breve”), basato su racconti e storie “laterali” del secolo appena trascorso, con l'occhio voltato verso il passato di un uomo che ha da poco superato i 50 anni e dunque almeno metà della propria vita ma anche lo sguardo disincantato di chi guarda al futuro con lucidità e un po' di sgomento, non senza una immancabile nota di sarcasmo e di ironia.






Partecipazioni dal vivo:

Nel corso degli anni, ha suonato dal vivo insieme a Manodopera (ai cui dischi ha partecipato nei cori e nelle seconde voci), Marmaja, Bubamara, Radiofiera, Centrade, Carlo Colombo trio, Davide Camerin, Erica Boschiero, Rosanna Trolese e Leo Miglioranza, con il quale ha anche duettato (nel disco e in frequenti occasioni “live”) nel brano-simbolo “Ndemo Xente”.


A livello di artisti di calibro nazionale ha diviso il palco in varie occasioni con: Gang, Claudio Lolli, Gualtiero Bertelli, Renzo Zenobi, Alessio Lega, Goran Kuzminac, Mario Castelnuovo, Ivan Della Mea (autore di "Cara moglie"), Fausto Amodei (l'autore di "Morti di Reggio Emilia") e - in occasione del Premio Ciampi con i Marmaja nel 2004 a Livorno - Enzo Jannacci, Nada, Daniele Silvestri, Mauro Pagani, Jono Manson: Il brano originale "Il viaggio di ritorno di Piero Ciampi", ripreso dai Marmaja, compare nella compilation "Pace, diritti, lavoro", pubblicato dalla CGIL di Vicenza e dalla CGIL Lombardia per il centenario del sindacato.

Nell'estate del 2012 ha aperto un concerto di Gino Paoli con Danilo Rea a Treviso, nell'ambito del Festival “Suoni di Marca”.

Ha partecipato nel luglio 2001 al concerto anti-G8 organizzato dalla rete Lilliput di Treviso in piazza Borsa, pochi giorni prima delle tragiche giornate di Genova.

Un suo brano, Admira e Bosko, compare nel 2003 nella compilation contro la guerra dei musicisti trevigiani, intitolata "Mi no vao a combatar" e un altro contro la guerra in Iraq, "Siete venuti a cercare" nel disco live dell'Associazione Liocorno "Note d'autore", insieme a Claudio Lolli., Goran Kuzminac, Gualtiero Bertelli, i Gang e altri grandi nomi della canzone d'autore italiana.

Tra aprile e giugno 2005 ha partecipato, con Gianantonio Rossi, Sandro Gentile e Nicola Casellato e altri musicisti ad un piccolo tour nelle piazze e nei teatri insieme ai partigiani dell'ANPI (il filò "rEsistere non invecchia") per ricordare il 60° anniversario della Liberazione e raccogliere la memoria e la testimonianza dei protagonisti attivi della Resistenza, anche in difesa dei valori della Costituzione italiana. Da quella esperienza è nato un CD, registrato dal vivo e prodotto da ARCI e ANPI di Treviso.
Successivamente, insieme ad altri musicisti di rilievo nazionale, ha tenuto un Concerto al Teatro Duse di Asolo il 1° aprile 2006 da cui è stato realizzato un DVD ("Concerto per la Costituzione nata dalla Resistenza"), uscito originariamente con "la tribuna di treviso" commentato da immagini video tratte da reportage di viaggio, di guerra e dall'Archivio "Cervi", per la regia di Federico Cassandrin.

In due occasioni (a Treviso e ad Asolo) ha duettato con Adelmo Cervi, figlio di uno dei sette fratelli, in memoria del padre, insieme a Marino Severini dei Gang, autore del brano “La pianura dei sette fratelli”.

Nel 2009 un brano di Alberto Cantone appare nella compilation "Dal profondo" (etichetta "Latlantide") finalizzato alla costruzione di un pozzo in Uganda in memoria di Paolo "Zico" Mozzicafreddo, storico batterista dei Gang.

Nel 2014 ha collaborato con il Coro dell'Auser di Treviso, diretto da Rosanna Trolese, creando una serie di eventi-concerto (“Circolano voci – La musica Gener-Azioni”) dove la tradizione del canto popolare ha incontrato i testi di maggior impegno civile dei cantautori del passato e di oggi.

Nel 2015, con altri cantautori trevigiani ha partecipato al ciclo di conferenze-concerti #Delicata-mente”, organizzati dal Dipartimento di Prevenzione della Salute mentale dell'ULSS di Treviso, nell'ambito di una campagna di formazione-prevenzione e di sostegno alle famiglie di persone con disabilità psichiche.


Altre esperienze artistiche:

Dal 1993 al 1996 creatore, conduttore e regista del programma radiofonico musicale "GARAGE CLUB" per le frequenze dell'emittente Radio Veneto Uno.

Il programma, durato oltre tre anni e dedicato ai gruppi emergenti della Provincia di Treviso, ha avuto risalto settimanale sulle pagine spettacoli dei quotidiani locali e ha contribuito al lancio dei gruppi e dei musicisti dell'area trevigiana, molti dei quali, ancora in attività, hanno raggiunto un certo grado di successo locale e nazionale.

Il programma radiofonico, ancora in onda sulle frequenze di Radio Veneto Uno, attualmente con il titolo di “Garage Music” rappresenta uno degli “archivi” più completi e autorevoli dell'underground musicale trevigiano dagli anni '90 ad oggi.

In questa veste di conduttore e regista radiofonico ha collaborato alle edizioni 1994-1995-1996 e 1997 del concorso nazionale per gruppi musicali emergenti "RITMI GLOBALI", ha condotto in esso i seminari con gli artisti Mauro Solieri e Marlene Kuntz e partecipato a quelli con Andrea Braido, Massimo Bubola e Ivano Fossati.



Dall'autunno del 1999 fino all'estate del 2005 è stato direttore artistico del locale SANTI ANGELI a Giavera del Montello, dove ha realizzato - oltre a più di 200 concerti dal rock, al jazz, al funky - il più grande tributo a Fabrizio De Andrè mai realizzato nel Veneto, tenutosi il 27 ottobre 2001, con oltre 20 musicisti sul palco (Radiofiera, Manodopera, Bubamara, Revolution, Gianluca Nuti, Leo Miglioranza e lo stesso Cantone) e quasi 2000 persone di pubblico. Nello stesso locale ha anche organizzato e suonato (insieme ai Gang, Claudio Lolli, Goran Kuzminac e Renato Franchi) al concerto contro la guerra "Not in my name" e a favore di Emergency il 2 dicembre 2001.

Da consigliere di circoscrizione a Treviso (dal 1990 al 1998) è stato fino al 1994 membro della Commissione Cultura della Circoscrizione 3.

In questo ruolo ha organizzato varie manifestazioni culturali e spettacolari con gli organismi pubblici cittadini, occupandosi del contatto con gli artisti, del progetto, della direzione, della divulgazione stampa. Fra le varie iniziative grande risalto sulla stampa locale ebbero i concerti "Viaggio negli spazi" 1991-1992-1993 e "Rock in Quartiere" 1994 ai quali hanno partecipato decine di gruppi musicali di base e ospiti d'eccezione del panorama musicale di marca come Tolo Marton e Stefano Zabeo. Da ricordare anche l'organizzazione di interventi teatrali (con la compagnia veneziana "il cervo disertore", già partecipante al Festival di teatro contemporaneo dei Teatri della Riviera a Mira), di commedia dell'arte, serate con orchestra, letture di poesia, teatro di burattini (con l'"Aprisogni"), animazione per bambini, serate di jazz.

Dal 1992 al 1998 presidente del Comitato di gestione dei centri civici della Circoscrizione CENTRO, ha creato e gestito la prima sala prove pubblica e gratuita del Comune di Treviso per gruppi musicali giovanili , frequentata per anni da decine di gruppi di base, alcuni dei quali si sono affermati in seguito nel panorama discografico nazionale o suonano stabilmente nei locali del Nord-est.

Ha prodotto o contribuito alla produzione di molti artisti trevigiani, con particolare riferimento all'ambito della canzone d'autore, fra questi il disco d'esordio del cantautore (e scrittore) Stefano Masini, “Dove non c'è nessuno”, dove appare anche come coautore di un brano, interprete e strumentista.

Molto frequenti le sue partecipazioni ad eventi letterari con scrittori, saggisti e poeti: tra le sue collaborazioni “live” quelle in occasione di presentazioni pubbliche del romanzo d'esordio di Paolo Latini “Il movimento dei meli gemelli”, ancora di Stefano Masini “Le scarpe dell'allenatore”, del giallista Gianluca Ascione, alcune conferenze con lo storico Daniele Ceschin (“Profughi di guerra”) e lo scrittore ed erborista Carlo Signorini ed alcuni “happening” con le poetesse Marta Telatin e Silvia Presazzi.

Con l'amico cantautore Ricky Bizzarro (dei Radiofiera) ha partecipato alla realizzazione del cortometraggio “Vic e Dan”, primo episodio della serieHand Rolling” per lo studio “Tales”, scrivendo ed interpretando anche il brano di chiusura del film.

I musicisti che collaborano stabilmente ai concerti e ai dischi di Alberto Cantone sono: Gianantonio Rossi (chitarrista classico), Stefano Maroelli (chitarrista moderno), Nicola Casellato (violinista classico), Simone Bortolotto (bassista e contrabbassista jazz), Sandro Gentile (percussionista etnico e fonico-produttore), Michele Borsoi (pianoforte), Iseo Pin (batteria), Fabio Mion (fisarmonicista dei “Manodopera”), Giorgio Cedolin (batteria), Sebastian Piovesan (basso) e il polistrumentista Guido Frezzato (musicista e autore dei “Marmaja”)